Area psicoterapia

Sostenere un’evoluzione positiva attraverso la ricerca di consapevolezza.

Una crisi innesca la ricerca di un cambiamento che, se sostenuta da una psicoterapia, può portare a maggior benessere attraverso un aumento di consapevolezza.

Mi metto a disposizione della persona ascoltando la sofferenza attuale e pregressa e la storia personale, ponendo domande mirate. Con la sospensione di giudizio emergono le emozioni e cresce la consapevolezza sui temi di vita. In questo modo la persona riesce migliorare la gestione delle emozioni e dei problemi di vita di tutti i giorni.

La psicoterapia da me proposta segue l’orientamento cognitivo costruttivista relazionale e si svolge generalmente con incontri settimanali.

“La psicoterapia fa sentire alla persona che sta tornando a vivere”

Chi ha bisogno di psicoterapia?

Chiunque sente di essere in un momento di crisi e in difficoltà a superarla da solo.

TERAPIA PER ADULTI
Rivolta a persone che sono arrivate al punto di dire: devo ripartire diversamente. La persona può avvertire ansia, fobia, umore depresso, presentare disturbi alimentari, riti compulsivi o difficoltà in determinati ambiti: sul lavoro, nelle relazioni importanti, in famiglia. Non è importante se la crisi è legata ad un evento recente o se si è istaurata lentamente nel tempo.

TERAPIA PER ADOLESCENTI
L’adolescenza è una fase di passaggio e di distacco dai genitori, particolarmente delicata e spesso dolorosa. Se l’adolescente vive questa fase con sofferenza ed isolamento in ambito familiare, scolastico e tra gli amici può essere sostenuto da una psicoterapia.

TERAPIA PER COPPIE
Come le persone anche le coppie sono in continua evoluzione. A volte, strada facendo, si possono prendere direzioni divergenti. Quando non c’è più intesa e comunicazione e si desidera riavvicinarsi oppure non si riesce ad allontanarsi è il momento di iniziare una terapia di coppia.

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’
Fare il genitore è il lavoro più difficile del mondo. Chi, persone singole o coppie, ha l’impressione di aver esaurito le risorse con i propri figli può trarre beneficio dal sostegno alla genitorialità.

Il mio punto di vista: eccesso di emotività o psicopatologia?

Un momento di crisi profonda può far parte di ogni vita. Spesso è difficile chiedere aiuto perché può essere percepito come debolezza o perché la sofferenza stessa ci paralizza. E’ più facile superare una sofferenza con l’aiuto di un esperto. Prendere questa decisione è un atto di coraggio. Un malessere emotivo provoca inoltre difficoltà nella vita quotidiana e nell’interazione con le altre persone, creando così ulteriore sofferenza. In questo modo si può innescare un circolo vizioso. Quando la persona è motivata a spezzare questo circolo vizioso alla ricerca di un maggior benessere può trovare l’aiuto necessario per il cambiamento nella psicoterapia.

Ci sono alcune psicopatologie gravi e ben definite. Per il resto i confini tra sano e patologico sono spesso labili e arbitrari. Esiste un continuum da benessere emotivo a malessere emotivo, oscillante e costellato da tanti colori.

Non è importante essere “normali” ma stare bene con se stessi e con gli altri. Le emozioni sono una parte importante della nostra vita, ci portano in alto e in basso come un’altalena. Avvertiamo malessere quando l’altalena va fuori controllo oppure quando non riusciamo a trovare una sintonia con le sue oscillazioni. In questa ottica qualunque persona che sente un disagio psichico, una sofferenza, un periodo di crisi profonda o un cambiamento particolarmente difficoltoso può trarre beneficio dalla psicoterapia.

Per intraprendere una psicoterapia è importante che la persona desideri un cambiamento verso una  migliore qualità di vita.

Che cos'è la psicoterapia?

La psicoterapia è una pratica terapeutica effettuata da uno psicoterapeuta (psicologo o medico, adeguatamente specializzato), che si occupa della cura di difficoltà nell’area psicologica e di disturbi psicopatologici di diversa natura ed entità, che vanno dal modesto disadattamento o disagio personale fino alla sintomatologia grave. Le difficoltà possono manifestarsi in sintomi nevrotici (più lievi) oppure psicotici (più gravi) tali da nuocere al benessere di una persona, fino ad ostacolarne l’evoluzione e a causarle una disabilità.
Etimologicamente la parola psicoterapia – cura dell’anima – riconduce alle terapie della psiche realizzate con strumenti psicologici quali il colloquio, la sospensione di giudizio, l’auto-osservazione, il confronto e la relazione. A tal fine la psicoterapia si avvale di tecniche applicative della psicologia dalle quali prende specificazione nei suoi svariati orientamenti teorici.

La psicoterapia cognitiva costruttivista relazionale

Secondo l’orientamento cognitivo costruttivista relazionale ogni persona presenta  una propria interpretazione del mondo. Questa è frutto di un processo di apprendimento che nasce dalla qualità emotiva dell’interazione con le persone più significative, specie durante l’infanzia. Le emozioni generano i nostri temi di vita, influenzano i nostri pensieri e le nostre azioni senza che ne siamo consapevoli. Per questo motivo la psicoterapia costruttivista lavora non solo con le azioni e i pensieri, ma soprattutto con le emozioni. Durante gli incontri, il terapeuta costruisce una relazione caratterizzata dalla sospensione del giudizio che aiuta la persona nella libera esplorazione delle proprie emozioni. Imparando a conoscere le emozioni la persona acquisisce gradualmente consapevolezza dei significati del proprio mondo, con le sue credenze e aspettative verso se e gli altri. La consapevolezza è il primo passo verso l’accettazione del proprio modo di essere nella sua interezza, un passaggio essenziale verso il cambiamento desiderato.

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Perchè una crisi proprio ora?

I momenti di crisi personale possono essere legati ad un momento di cambiamento o ad un evento scatenante:

  • Una separazione: lutto, separazione della coppia, divorzio, allontanamento dalle figure di riferimento, perdita del lavoro o di un’amicizia
  • Un cambiamento di ruolo: passaggio all’età adulta, formazione della coppia, matrimonio, genitorialità, crescente autonomia dei figli, promozione,  pensionamento, invecchiamento, malattia, invalidità
  • Un cambiamento di contesto: contesto lavorativo, trasloco, perdita del contesto sociale, sradicamento
  • Un cambiamento ormonale: adolescenza, gravidanza, maternità, menopausa o andropausa, invecchiamento
  • Una difficoltà scolastica, solitudine, difficoltà sociali
  • mobbing, stalking,violenza

Altre volte non si riconosce nessuna causa apparente.

A volte le sofferenze tendono ad persistere e diventano un malessere prolungato.

“PROFONDITÀ” DEL CAMBIAMENTO

Mi piace questa metafora: una persona, camminando per la sua strada, incontra un buco nel marciapiede e ci cade dentro. Lo psicoterapeuta può dare un semplice aiuto alla persona per uscire dal buco. Può dare inoltre un aiuto per non ricadere nello stesso buco, per riconoscere i buchi con anticipo e aggirarli. In più, lo psicoterapeuta può anche dare un aiuto a cambiare strada per sceglierne una meno costellata di buchi.

La psicoterapia può quindi raggiungere diverse profondità di cambiamento secondo la motivazione e la capacità del paziente di leggere le proprie emozioni.

COME SI MANIFESTA LA SOFFERENZA?

La sofferenza può avere tante facce che possiamo affrontare insieme:

  • Ansia: stati di tensione acuti, fino all’attacco di panico (spesso con sensazione imminente di morte); una vaga sensazione di “non trovare mai pace”, così intensa da interferire con le attività quotidiane o con i rapporti con le persone
  • Fobia: claustrofobia, agorafobia (paura di spazi aperti), ipocondria, fobia di alcuni animali, di spostamenti per esempio in aereo, della vista del sangue, etc. La fobia può portare a dovere evitare luoghi, situazioni, e creare limitazioni nella vita
  • Depressione: sensazione persistente di fatica, di tristezza, di solitudine, pensieri negativi, di fallimento, di inutilità, di colpa, facilità al pianto, alla disperazione, preoccupazione eccessiva, inspiegabile fatica nello svolgere le attività quotidiane che può anche portare ad isolamento
  • Mania, esaltazione eccessiva con accelerazione del pensiero e tendenza ad esagerare, per esempio nelle spese.
  • Disturbi del sonno: addormentamento difficoltoso, risveglio notturno o risveglio precoce al mattino, incubi ricorrenti, sensazione di sonno non ristoratore
  • Disturbi della condotta alimentare: abbuffate, vomito provocato, binge eating o anoressia, spesso con conseguenti alterazioni del peso corporeo
  • Autolesionismo: ad esempio procurarsi dei tagli
  • Pensieri o riti ossessivi: pensieri o riti ripetitivi, persistenti, disturbanti, per esempio di tipo superstizioso, magico o morale,  pensieri o riti obbligatori per allontanare la sfortuna, per fare andare bene la giornata, per proteggere una persona
  • Disregolazione emotiva: emozioni prorompenti disturbanti, specie la rabbia
  • Difficoltà di coppia: iniziare o mantenere un rapporto di coppia funzionante
  • Difficoltà nei rapporti sociali: ad esempio sul lavoro, nelle amicizie
  • Disturbi della sfera sessuale
  • Dipendenza da sostanze: come alcol o stupefacenti
  • Dipendenza dal gioco

Altre patologie:

  • Sindrome da stress post-traumatico, (sindrome acuta o cronica legata ad uno o più eventi duranti i quali il paziente ha sentito fortemente minacciato la sua vita e/o incolumità )
  • Psicosi: un disturbo complesso spesso accompagnato da allucinazioni (vedere o sentire cose che non esistono, p.es sentire voci) o deliri (false convinzioni come per esempio essere perseguitati dalla polizia)
  • Disturbi di personalità: per esempio borderline, antisociale, narcisistico